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  La Bioterapia

Per bioterapia normalmente si intende una pratica terapeutica consistente esclusivamente nella trasmissione di bioenergia dal terapeuta al paziente.
Tale terapia di conseguenza non comporta ne l'uso di apparati esterni (come macchine in grado di produrre energie radianti di diverso genere come radiazioni infrarosse o elettromagnetiche), ne la stimolazione fisicamente diretta di determinate zone del corpo (agopuntura, digitopressione...) e tantomeno l'assunzione di farmaci o sostanze xenobiotiche, sia naturali che sintetiche.

Oltre a questo poi, i presupposti che stanno alla base di questo tipo di terapia sono:

1) la certezza dell'esistenza di una energia biologica di cui sono portatori tutti gli esseri viventi.
2) La possibilità che questa energia possa venir trasmessa da un organismo ad un'altro.
3) La teoria secondo la quale il nostro organismo retto da determinato equilibrio energetico, e che dalla perdita di questo equilibrio dipenda uno stato di malattia.

A causa delle sue caratteristiche peculiari quindi, la terapia praticata da Alga Ravennati, rientra a pieno titolo all'interno del vasto ambito delle cosiddette "Bioterapie".

Ora, volendo comunque tentare un approccio transculturale al concetto di bioenergia, penso sia sufficiente citare come, numerose pratiche terapeutiche cosiddette alternative, come l'agopuntura Cinese, o la medicina Ayurvedica Indiana, abbiano alla loro base il concetto di "energia biologica" che, a seconda delle diverse culture, assume definizioni differenti (dai cinesi viene chiamato Ki, dagli Indiani Prana e via dicendo....).
Uno dei concetti prima esposti, tra l'altro comune alle pratiche terapeutiche di cui sopra. Vale a dire, si da per scontato che questa energia, presente in tutti gli organismi viventi, sia strutturata in diverse forme e retta da una serie di delicati equilibri, equilibri il cui stravolgimento (che può essere causato da una vasta serie di fattori) da poi luogo a malattie e disturbi di diverso genere.
Di fatto anche il fine principale di terapie come l'agopuntura o la medicina Ayurveda (ma anche dello Yoga, che in India è considerato una pratica terapeutica...) non è altro che quello di ripristinare e mantenere il naturale equilibrio energetico dell'organismo, in modo da portarlo così alla guarigione.

Il concetto della bioenergia però, nonostante sia alla base di moltissime filosofie extraeuropee, da sempre stato rifiutato dalla scuola della medicina occidentale, fondamentalmente perché, essendo quest'ultima basata su un tipo di metodologia di ricerca che necessita di poter verificare (e di conseguenza misurare) i fenomeni per poi poterli riprodurre e studiare in laboratorio, semplicemente non era ancora in possesso degli strumenti in grado di misurare (e verificare l'esistenea) di questo tipo di energia, almeno fino a poco tempo fa.

Abbiamo detto "fino a poco tempo fa" perché fin dall'800 numerosi scienziati occidentali, ognuno svolgendo le proprie specifiche ricerche, hanno svolto numerosi studi in questo campo, arrivando bene o male tutti quanti alle stesse conclusioni.
Vale a dire la certezza dell'esistenza, negli esseri viventi, di un'energia, sensibile a influenze di varia natura (come i campi elettrici o magnetici) che alla base della vita.
Tra l'altro molti di questi scienziati sono stati in grado, sia di costruire macchine in capaci di effettuare misurazioni, che di indagare scientificamente le diverse forme e manifestazioni tramite cui si presentano i fenomeni bioenergetici.

Ad esempio, al momento attuale in tutto il mondo sono presenti circa 40 gruppi di ricerca istituzionalmente riconosciuti (molti dei quali operanti all'interno di strutture Universitarie) che stanno lavorando sul fenomeno dei Biofotoni (le particelle quantiche osservate dallo scienziato Russo A.G. Gurwitsch già nel 1920, particelle da cui si ritiene sia costituita la Bioenergia, vedi oltre...). In conseguenza quindi di tali risultati conseguiti (ed istituzionalmente riconosciuti...) qualsiasi tipo di opposizione da parte della medicina ufficiale, tesa alla delegittimazione da tali tipi di terapie, va letta semplicemente come il tentativo di sbarazzarsi di pericolosi concorrenti...

 
           
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