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La
mia Storia
Mi
chiamo Alga Ravennati, sono nata a Bologna il 18/6/1948. Nelle righe
che seguiranno cercherò di esemplificare, nei suoi passaggi fondamentali,
il percorso che mi ha portato a diventare quello che sono...
Fin
dall'età 6 anni sono sempre vissuta in un quartiere periferico di
Bologna, dove abito tuttora, in v. Abba 28. Vengo da una famiglia
non benestante, che era composta, oltre che dai miei genitori, da
4 fratelli.
I miei genitori erano cattolici e di conseguenza, ho avuto una educazione
religiosa, mi é stato insegnato a dire le preghiere tutti i giorni,
ad andare a catechismo ed a messa, e poi, dato che ero anche una bambina
molto introversa, quando andavo in Chiesa mi trattenevo anche dopo
la Messa, e lì rimanevo anche delle ore a parlare con Dio, come fosse
una persona, e mi ricordo che in quei momenti mi sentivo veramente
bene.
Il mio sentimento religioso é sempre stato molto profondo, e questo
con gli anni si sviluppò a tal punto che per un certo periodo iniziai
anche a desiderare di farmi suora, ma così non é fu...
Fu infatti da bambina che iniziai ad avere le avvisaglie di quelle
che poi sarebbero diventate le mie capacità, cosa di cui all'epoca
non mi resi assolutamente conto, dal momento che le cose che mi succedevano
mi sembravano completamente normali.
Una cosa che mi accadeva spesso, infatti si verificava al momento
di addormentarmi.
Era come se talvolta mi si materializzasse davanti una specie di grosso
vortice luminoso, colorato come un arcobaleno dalle tonalità forti,
e da questo vortice mi sentivo poi come risucchiata e trasportata
in luoghi che non avevo mai visto, di una bellezza sorprendente.
La maggior parte delle volte questi luoghi erano dei giardini immensi,
straripanti di natura selvaggia e pieni di fiori dai colori fortissimi,
in questi posti poi incontravo persone che non avevo mai visto prima
con cui mi mettevo a parlare e, stando con loro, mi ricordo che provavo
una pace immensa.
Questo, capii poi, fu il mio primo contatto col mondo della medianità,
ma essendo nient'altro che una bambina, ero convinta che questi non
fossero solamente di sogni...
Crescendo poi, iniziarono a capitarmi altre cose poco comuni.
Mi succedeva ad esempio, che quando incontrava degli amici che, per
una ragione o per l'altra, soffrivano di qualche male o avevano dei
problemi che non riuscivano a risolvere, questi mi iniziassero regolarmente
a raccontare tutto... e io partecipavo così intensamente ai loro racconti,
che iniziavo a sentire le loro sofferenze o ansie come fossero le
mie, al punto tale che mi sembrava di entrare in una specie di simbiosi
con loro.
Accaduto questo poi, andavo a casa e pregavo Dio, di modo che li aiutasse.
Regolarmente, quando li rincontravo, la causa del loro male o delle
loro preoccupazioni era sparita...
Questa cosa diventò talmente la norma che, dopo un pò, iniziò a circolare
per il quartiere la voce per che io portassi fortuna, e così mi succedeva
che anche persone che non avevo mai visto né conosciuto iniziassero
a cercarmi, anche solo per avermi vicino...
Tutto continuò così per un periodo fino all'età di 17 anni, e terminò
nel momento in cui accadde la disgrazia che sconvolse completamente
la mia vita. Successe che il mio fratello minore, il più caro che
avevo e che per me rappresentava la sola ragione di vita, morì improvvisamente
in un incidente stradale.
Semplicemente, mentre andava in motorino, la gomma che aveva cambiato
il giorno prima scoppiò, e lui cadde e morendo sul colpo...
Questo trauma per me fu una cosa così assurda, e il dolore che mi
provocò fu così tremendo che, di colpo smisi improvvisamente di credere
in tutto quello in cui avevo creduto fino a quel momento, rinnegando
così anche tutta la fede che fino ad allora avevo riposto in Dio.
Non potevo concepire come un Dio, che io avevo sempre considerato
così buono e pieno di amore per il mondo e l'umanità, mi avesse potuto
togliere in maniera così brutale e inspiegabile la persona che amavo
di più, dandomi un dolore così enorme.
Quello che provai in quel momento fu così atroce che la mia coscienza
ne fu completamente annientata, al punto tale che non riuscii più,
né a considerare le persone che avevo intorno e tanto meno i loro
problemi. A causa di ciò, mi chiusi completamente in me stessa e di
conseguenza, anche quella capacità che avevo avuto fino a quel momento
di aiutare gli altri improvvisamente sparì...
Da quel momento in poi, la mia vita iniziò lentamente a degenerare,
e il dolore che mi portavo dentro iniziò a consumarmi lentamente,
sia fisicamente che psicologicamente. Questa situazione perdurò per
anni, anni durante i quali non feci altro che lottare contro quella
sofferenza che mi assillava, al punto tale che arrivai sull'orlo del
completo deperimento fisico.
Fu così che un giorno, una mia amica, vistami in quelle condizioni,
con la scusa di farmi distrarre mi fece uscire di casa e mi portò
da un conoscente.
Io
non sapevo chi fosse questa persona, e tanto meno di che cosa si occupasse,
la mia amica mi disse solo che aveva piacere che io la conoscessi,
e così acconsentii e andai con lei.
Una volta giunta a casa sua successe però che, dopo aver iniziato
a parlare così, senza particolari propositi, istintivamente presi
a raccontargli tutto quello che mi era successo...
Costui, dopo avermi ascoltato per un pò, cominciò lentamente a darmi
una serie di spiegazioni, sia riguardo la situazione che stavo vivendo
in quel momento, che sul senso di quello che mi era successo in passato,
sulle cose che mi capitavano da bambina, sulla la mia fede rinnegata...
Ed improvvisamente ebbi la sensazione che, ascoltando le sue parole,
tutte le cose che mi erano accadute andassero improvvisamente ognuna
al loro posto, all'interno di un quadro che si stava formando man
mano che lui proseguiva con le sue spiegazioni, quadro che finiva
per risultarmi completo e razionale.
Questo succedeva però nel momento in cui, io accettavo una serie di
presupposti e concetti anche lontani dalla mia cultura e dalle cose
in cui avevo creduto fino a quel momento, sto parlando di cose come;
l'ineluttabilità della reincarnazione, l'esistenza sia del mondo della
spiritualità, che di un'energia universale di cui siamo pervasi senza
la quale non esisterebbe la vita, e via dicendo...
Da quel momento in poi così, iniziai a fare miei ed a integrare all'interno
del mio sistema di credenze tutto quello che quest'uomo mi spiegava,
e di conseguenza continuai ad andarlo a trovare.
Andando così avanti nella reciproca conoscenza, capii poi che questa
persona non era giunta a quel livello di consapevolezza per caso,
e che la cultura che dimostrava di possedere era tutt'altro che improvvisata,
ma era bensì il risultato di un complesso percorso di studi che avevano
compreso, sia la storia delle religioni, che la filosofia, che l'antropologia
culturale. Oltre a ciò, quest'uomo aveva studiato sul campo sia la
vita che i rituali di numerose comunità tribali del pianeta, comunità
presso le quali aveva anche risieduto durante i suoi numerosi viaggi.
Da alcuni guaritori tribali poi, era poi stato anche iniziato, sia
alla conoscenza, che all'esercizio di diversi tipi di pratiche sciamaniche.
In seguito a ciò, era così giunto ad elaborare una sorta di sua religione
sincretica, che integrava al suo interno sia elementi tipici delle
religioni cosiddette istituzionali (come la religione Cattolica, Buddismo
o il Taoismo) che le conoscenze ancestrali di cui era entrato in possesso.
Accadde così, che dopo qualche incontro questa persona iniziò ad intuire
che io potessi essere in possesso di doti simili alle sue, che avrei
potuto impiegare per curare gli altri, e quindi, dopo avermi sottoposta
a delle prove specifiche, mi convinse ad intraprendere un percorso
di studi che mi permettesse di svilupparle al meglio...
Non spenderò qui ulteriori parole riguardo a questo argomento, dal
momento che questo, come altri particolari, saranno trattati nel libro
che sto scrivendo. Basti sapere che é stato sia grazie sia agli studi,
che all'iniziazione alla pratica di determinate tecniche di guarigione
cui mi sono sottoposta, che da anni sono in grado e di effettuare
le terapie che mi permettono aiutare, sia le persone, che gli esseri
viventi in generale.
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